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giovedì, 11 marzo 2010

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La Valcuvia


Istantanee dalla Valcuvia La Valcuvia rappresenta proprio un bel solco antico, al centro dell'alto Varesotto, e raccoglie le acque che discendono dal versante del Campo dei Fiori e dalla dorsale Sasso del Ferro - San Martino. E' una valle ampia e dolce, cosparsa di centri dagli abiti antichi, nascosti dai fitti boschi di faggi e castagni. Storicamente ha costituito una via di transito per nulla accidentata, che legava le importanti strade della pianura a Luino ed alla Svizzera. Le testimonianze monumentali provano il ruolo considerevole che essa giocò nelle vicende del territorio e di come lo seppe mantenere e preservare. I primi insediamenti datano la presenza umana all'età neolitica e reperti abbondanti accertano una civiltà organizzata fin dall'epoca preistorica e preromana.
La Rocca di Orino, il campanile della chiesa di Canonica, i resti della torre medievale di avvistamento di Cocquio Trevisago, alcune altre fortificazioni e la stessa origine dei diversi paesi confermano la presenza romana già nel primo secolo avanti Cristo. Nell'evo di mezzo la valle appartenne al Seprio per poi passare sotto l'influenza del ducato milanese, concessa in feudo ai Cotta e successivamente trasferita ai Visconti Borromeo d'Arese. Durante la Repubblica Cisalpina costituì un vero e proprio distretto, sotto la provincia di Como, e successivamente seguì le sorti di quella di Varese. Attualmente è un'area tranquilla dotata di un rispettabile patrimonio ambientale, ancora integro sotto il profilo ecologico, in parte tutelato dal Parco del Campo dei Fiori. Oltre ai tanti monumenti, più conosciuti e più promossi, al turista consapevole non sfuggiranno gli impianti architettonici, quasi sempre spontanei, eppure pervasi di tanta umanità e sensibilità: sono da apprezzare i raccolti cortili, i lavatoi e le fonti, i balconi, gli acciottolati, i portoni lavorati, le edicole votive poste ai crocicchi dalla pietà e dalla religiosità popolare, le chiesette solitarie costruite su strategici pianori, qualche antica macina o le stazioncine in stile liberty a ricordo della tramvia.
In Valcuvia lo sviluppo economico è ben equilibrato tra attività industriali ed artigianali, agricole e turistico - commerciali e si percepisce una certa unitarietà culturale e territoriale come risultato di un trascorso comune. Per le sue peculiarità è certamente una terra vocata al turismo, non a quello escursionistico di giornata, bensì al soggiorno prolungato che consente di visitare, di riflettere, di cercare l'incontro con la gente.


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