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Agenda 21
CHE COSA E’ AGENDA 21
Agenda 21 è un documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente,
economia e società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su
Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992.
Nel programma, a cui aderiscono 180 paesi tra cui l’Italia, vengono delineate
le direttive che permettono di lavorare e costruire lo sviluppo in un’ottica di sostenibilità.
È stata chiamata Agenda 21 perché definisce le Azioni che dovevano essere portate a termine o sviluppate per il 21° secolo.
L'Agenda 21 locale può in questo modo essere definita come un processo, condiviso da tutti
gli attori presenti sul territorio (stakeholder), per definire un piano
di azione locale che guardi al 21° secolo.
COSA SI INTENDE PER SVILUPPO SOSTENIBILE
"Lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere
la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri" (Gro Harlem Brundtland, 1987).
Lo sviluppo sostenibile consente alle generazioni future di trovare un ambiente
ed una società non pregiudicati dalla degradazione degli ecosistemi e dalla scarsità
delle risorse non rinnovabili; pertanto occorre pensare delle azioni atte a preservare
le risorse non rinnovabili e a contenere l’immissione di inquinanti all’interno della
capacità di carico dei diversi comparti ambientali.
LA COMUNITA’ MONTANA DELLA VALCUVIA E AGENDA 21
La Comunità Montana ha aderito nel 2002 al programma della Comunità Europea
a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile, attraverso la formale adesione
alla Carta di Aalborg, nel 2002 e nel 2003 al Coordinamento Nazionale delle Agende 21
Locali italiane. La Comunità Montana della Valcuvia opera attivamente secondo i principi dello
sviluppo sostenibile attraverso anche piccoli progetti che portino la comunità locale insieme agli
amministratori ad avere una visione comune del proprio territorio e all’applicazione di
buone pratiche di gestione di quest’ultimo.
A titolo esemplificativo si riportano alcuni ambiti di lavoro dell’Ente.
1) Progetto, in stretta collaborazione con altre Comunità Montana, per l’utilizzo a
fini energetici la biomassa forestale, tramite azioni di coinvolgimento di tutti i
portatori di interesse nella logica partecipativa di Agenda 21, mettendo a frutto le
diverse azioni finalizzate allo sviluppo della filiera energetica nel settore forestale.
Questo al fine di ridurre il consumo di energia primaria.
2) Partecipazione fin dall’inizio al tavolo di lavoro del progetto PERLA:
progetto promosso dalla Provincia di Varese che intende sperimentare un nuovo approccio
al bosco con l’intervento degli operatori agricoli e agrituristici e che ha per oggetto,
tra l’altro, l’individuazione di zone forestali meritevoli di valorizzazione e delle emergenze
di natura turistica/culturale; l’impiego della biomassa per uso energetico interno alle aziende
agrituristiche e/o per iniziative di interesse pubblico; la promozione di sistemi economici di
filiera per la valorizzazione dei prodotti legnosi.
3) Nel settore rifiuti la CM si sta impegnando alla realizzazione di un
tavolo tecnico (anche attraverso la convocazione di Assemblee dei Sindaci),
che assume in tutto e per tutto il significato di pre-forum tematico per i rifiuti.
4) La CM ha avviato una serie di consultazioni con gli agricoltori e con le associazioni
di categorie, realizzando di fatto un pre-forum tematico sull’agricoltura sostenibile,
a tal proposito è stata organizzata un’iniziativa pubblica sulla tracciabilità dei prodotti
agricoli per garantirne la genuinità e la naturalità.
5) La CM sta realizzando il sistema museale integrato al fine di mettere in rete le
risorse storico-culturali essenziali per lo sviluppo turistico sostenibile.
6) La C.M. ha predisposto tutti gli atti per il riconoscimento del SIC della Valcuvia.
Il 21 luglio 2006 la proposta è stata accettata dalla Comunità Europea.
7) E’ in fase di stesura il Progetto di rete ciclabile al fine di incrementare la quota
di spostamenti effettuati a piedi o in bicicletta e sviluppare nel tempo un piano di mobilità
urbana sostenibile. Il seguente progetto infatti si sviluppa all’interno dell’ufficio
tecnico dell’Ente come predisposta unità operativa.
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